Archivio Paolo Ricci all’Archivio di Stato di Napoli: una testimonianza culturale del Novecento
L' Archivio Paolo Ricci, conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli, rappresenta una preziosa testimonianza della vita culturale, artistica e politica italiana del Novecento. Esso documenta l’intensa attività di Paolo Ricci – pittore, critico d’arte, intellettuale e figura di rilievo dell’antifascismo – ed è suddiviso in tre sezioni principali:
- Parte generale
Composta da 620 fascicoli, questa sezione raccoglie un’ampia varietà di materiali: scritti, disegni, dattiloscritti e appunti di Ricci e di altri artisti e intellettuali. I documenti spaziano tra critica d’arte, letteratura, teatro, cinema, storia, società e sport, offrendo uno spaccato del vivace dibattito culturale del tempo e delle molteplici aree di interesse dell’autore. - Epistolario
Comprende 1.750 lettere indirizzate a Paolo Ricci tra gli anni Trenta e il 1985, ordinate alfabeticamente per mittente e successivamente in ordine cronologico. L’epistolario restituisce il fitto intreccio di relazioni intellettuali e artistiche intrattenute da Ricci nel corso dei decenni. Sono inoltre conservate 77 minute di lettere da lui inviate, che documentano il suo punto di vista su eventi culturali, politici e personali. - Rassegna stampa
Questa sezione conserva 2.602 articoli, scritti da Ricci e da altri autori, suddivisi in sottoserie tematiche. La raccolta costituisce un importante strumento per lo studio della ricezione critica dell’opera di Ricci e per la ricostruzione del contesto culturale italiano del Novecento.
L’Archivio Ricci rappresenta oggi una risorsa fondamentale per studiosi, storici dell’arte, critici e appassionati della cultura italiana contemporanea. L’epistolario dell’Archivio Paolo Ricci offre una straordinaria panoramica sulle relazioni intellettuali e artistiche del suo tempo. Tra i corrispondenti più noti figurano Benedetto Croce, Giuseppe Ungaretti, Pablo Neruda, Eduardo De Filippo, Palmiro Togliatti, Raffaele Viviani, Vasco Pratolini e Renato Guttuso.
Queste corrispondenze testimoniano la centralità di Ricci nella rete culturale e politica del suo tempo, ponendolo in dialogo con i maggiori protagonisti della cultura italiana e internazionale del Novecento.
Breve biografia di Paolo Ricci
Paolo Ricci (Barletta, 22 settembre 1908 – Napoli, 22 maggio 1986) è stato un pittore, critico d’arte e intellettuale italiano, attivo nell’antifascismo e nella promozione culturale del Novecento. Trasferitosi a Napoli nel 1918, aderì presto ai movimenti democratici e antifascisti. Si dedicò alla pittura e alla scultura, influenzato dall’espressionismo e dalle avanguardie europee. Fu autore del Manifesto dell’Unione Distruttivisti Attivisti (1929) e frequentò ambienti culturali legati a Carlo Bernari, Alfonso Gatto, Eduardo De Filippo e Raffaele Viviani. Iscritto al PCI dal 1936, collaborò con importanti giornali e promosse artisti e architetti non conformisti. Realizzò opere pubbliche, come le ceramiche del Politecnico di Napoli. È ricordato anche come ritrattista di grandi figure della cultura italiana.
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